Rumori notturni in casa: come le dilatazioni dei materiali causano scricchiolii in inverno

Rumori notturni in casa: come le dilatazioni dei materiali causano scricchiolii in inverno

Franco Vallesi

Gennaio 24, 2026

Chi vive in una casa italiana sa bene cosa intendo: nelle ore più tranquille della notte, si avvertono rumori strani che disturbano il sonno – scricchiolii, tonfi leggeri o colpi secchi, spesso senza una spiegazione immediata. Non sono incidenti isolati, ma la somma di diversi fenomeni legati all’abitazione e al contesto ambientale circostante. Chi non ha mai sentito questi suoni probabilmente si sorprenderà, ma ci sono cause molto concrete dietro a tutto ciò.

Le abitazioni, soprattutto quelle mediante materiali tradizionali, sembrano in continuo movimento. Il legno, il metallo, persino il cemento, rispondono alle variazioni climatiche espandendosi e contraendosi. Questi spostamenti, seppur minimi, producono rumori percepibili – specialmente quando tutto intorno è silenzio. Proprio quei rumori raccontano delle tensioni interne delle strutture, emergenti nelle ore più quiete, come accade di notte.

Interessante notare come i più forti si sentano in certe stagioni: in autunno o primavera, quando la temperatura cambia bruscamente. Nel Nord Italia, per dire, è frequente avvertire queste “voci” della casa nelle notti fredde dopo giornate calde. Nulla di cui preoccuparsi: nessun guasto in vista, però magari un fastidio per chi cerca riposo.

Le dilatazioni termiche spiegate dagli esperti del settore

Una causa chiave dei rumori notturni è legata alle dilatazioni termiche, che non sono altro che variazioni minime nelle dimensioni dei materiali da costruzione causate dal caldo e dal freddo. Legno, mattoni, metalli si muovono – ma davvero poco – espandendosi oppure restringendosi: tanti piccoli scricchiolii o colpetti emergono in questo modo nelle ore di silenzio assoluto.

Rumori notturni in casa: come le dilatazioni dei materiali causano scricchiolii in inverno
Rumori notturni in casa: come le dilatazioni dei materiali causano scricchiolii in inverno – esseessecostruzioni.it

Parlando con chi lavora nel settore edilizio, emerge che non tutte le parti dell’edificio si comportano allo stesso modo quando cambia la temperatura. Ad esempio, serramenti in legno e pavimenti in parquet soffrono particolarmente – specialmente se montati senza lasciar spazio al naturale movimento. Spostamenti così ridotti, ma continui, possono disturbare il riposo, soprattutto in inverno quando il clima si fa più rigido.

La contrazione e l’espansione del legno nel freddo producono rumori naturali, del tutto innocui ma difficili da eliminare del tutto. Chi non ci ha mai fatto caso potrebbe pensare subito a problemi seri – invece, fanno parte della normale “vita” dell’immobile. Per limitarli, il rimedio migliore sta nel lasciare margini adeguati nelle giunzioni, così i movimenti non generano attriti, senza dimenticare l’utilizzo di materiali isolanti o giunti elastici, fondamentali nelle case più vecchie.

Altre cause dei rumori notturni e come intervenire

Oltre alle variazioni termiche, si possono trovare altre cause dietro ai rumori notturni. Fate attenzione a insetti che fanno il guaio sotto la superficie, ad esempio i tarli. Questi piccoli xilo-fagi scavano nel legno, provocando scricchiolii continui e fastidiosi. Non è raro nei vecchi mobili o case con travi antiche, e può diventare un serio problema se ignorato.

Un controllo tecnico ben fatto aiuta a scovare gli infestanti prima che facciano danni più seri – e riduce i rumori “misteriosi” quando tutti dormono. Consiglio sempre questa verifica in case vecchie o con problemi di umidità.

Non sottovalutate poi i rumori legati agli impianti idraulici: tubazioni e scarichi che lavorano, cambi di pressione o flusso d’acqua. Questi suoni – colpi, sibili – diventano molto evidenti in ambienti silenziosi. Per risolverli, serve solo una manutenzione fatta bene.

Infine, rumori possono venire da porte o infissi messe male, pannelli che si muovono per il vento o per i movimenti dovuti al clima. Controllare ancoraggi e fissaggi spesso risolve il problema quasi subito.

Insomma, se la notte sentite la casa “parlare”, valutate una verifica approfondita di strutture e impianti. Spesso, piccoli aggiustamenti fanno la differenza per ritrovare un ambiente davvero silenzioso. Chi l’avrebbe detto? Le case non stanno mai ferme: rispondono sempre agli stimoli esterni, un dettaglio spesso trascurato ma evidente quando cala il silenzio totale.

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