Tre soluzioni progettuali per migliorare zona notte, bagni e lavanderia in casa

Tre soluzioni progettuali per migliorare zona notte, bagni e lavanderia in casa

Franco Vallesi

Gennaio 15, 2026

Ristrutturare una casa di grandi dimensioni significa molto più che spostare qualche parete: richiede un ripensamento dettagliato di ogni ambiente. Ogni decisione sulla gestione degli spazi conta, per assicurare funzionalitĆ , comfort e una buona illuminazione naturale. Tra tutti, la zona notte merita attenzione speciale, specie per la combinazione tra camera padronale, bagno e cabina armadio. Non ĆØ raro sottovalutare l’impatto di quest’area sulla vita di tutti i giorni, ma chi vive in cittĆ  – diciamo dalle parti di Milano – lo sa bene: una distribuzione curata cambia davvero il modo di abitare.

Alla base di un progetto ben riuscito ci sono principi chiari ma pratici. Innanzitutto, le stanze principali devono risultare piene di luce e ben aerate, per rendere l’ambiente sano e accogliente. Poi, le zone di passaggio – quei lunghi corridoi spesso troppo ampi – andrebbero ridimensionate perchĆ© tolgono spazio senza offrire molto. Nel frattempo, vanno inseriti con cura ambienti tecnici come lavanderia e locali impianti, cosƬ da restare funzionali ma senza stravolgere la qualitĆ  della casa. Chi lavora nel settore lo conferma: nascondere questi spazi aiuta a mantenere ordine senza sacrificare comoditĆ .

Una particolare cura riguarda anche la gerarchia dei bagni. Il bagno principale non deve solo essere più grande, ma anche suddiviso internamente per separare lavabo, doccia e sanitari. CosƬ, più persone possono usarlo insieme senza disagi. La vasca da bagno, quando c’è, diventa un elemento scelto con calma, in base a quanto spazio si ha e a come si vuole vivere. Interessante pure la funzione della cabina armadio: ormai un vero e proprio locale, magari passante, che fa da filtro tra la zona notte e gli spazi tecnici, valorizzando anche la luce naturale grazie a aperture calibrate e materiali trasparenti.

Tre proposte per bagno, lavanderia e cabina armadio

Nel caso di una casa di 150 metri quadrati – dove sono stati tolti tutti i tramezzi per creare ambienti ampi – si ĆØ creata una cucina grande, salone doppio, tre camere, due bagni, lavanderia e cabina armadio. La domanda principale? Come organizzare al meglio la zona notte padronale, soprattutto per la disposizione di bagno, lavanderia e cabina armadio.

Tre soluzioni progettuali per migliorare zona notte, bagni e lavanderia in casa
Tre soluzioni progettuali per migliorare zona notte, bagni e lavanderia in casa – esseessecostruzioni.it

Tra le richieste spiccano alcune prioritĆ : il bagno principale deve avere luce naturale, evitando spazi bui; la cabina armadio va fatta ampia e funzionale; corridoi e spazi inutilizzati vogliono sparire; il bagno richiede divisioni nette tra lavabo-doccia e sanitari; la lavanderia deve essere accessibile dal bagno o almeno dal corridoio, senza disturbare la zona notte. La camera da letto guarda a sud, con vista aperta, mentre il secondo bagno – verso nord – soffre per la scarsa illuminazione. Tenendo conto di tutto questo, sono nate tre soluzioni diverse, tutte orientate a un bilanciamento tra esigenze e comfort.

Soluzioni distribuite tra gerarchia, compattezza e integrazione

La prima soluzione punta su una gerarchia netta: ogni stanza ha una funzione propria, ma tutto si integra alla perfezione. Qui i servizi sono separati e ben definiti: il bagno a nord combina doccia e vasca, mentre la lavanderia ĆØ raggiungibile tramite due porte scorrevoli, utile se serve chiudere lo spazio tecnico. CosƬ si riducono i corridoi e la luce naturale riesce a entrare anche dove di solito ĆØ difficile, grazie a un’apertura tra soggiorno e ingresso secondario. La cabina armadio, ampia e funzionale, forma una sorta di C e collega direttamente la camera tramite una porta scorrevole in vetro: il dettaglio non ĆØ da poco, per organizzazione ed efficienza.

La seconda proposta gioca invece sulla compattezza e sulla razionalizzazione. I locali di servizio sono raggruppati per sfruttare al massimo lo spazio, con grandi aperture in vetro che lasciano passare la vista e mantengono leggerezza. La lavanderia, a forma di L, si affaccia su un disimpegno tramite pannelli scorrevoli in vetro, mentre la zona notte resta ben distinta nelle sue funzioni, con sanitari posizionati vicino agli scarichi esistenti: meno lavori idraulici e meno problemi futuri. Il risultato? Un’organizzazione pratica e agile, perfetta per affrontare cambiamenti nel tempo.

L’ultima ipotesi invece ĆØ tutta sull’integrazione. Ambienti affini vengono uniti, trasformando i percorsi in spazi vivibili. Qui la cabina armadio diventa un filtro passante, ampio e centrale, mentre il bagno si divide in più zone per privacy e comoditĆ  anche durante usi simultanei. La lavanderia si trova all’interno dello stesso bagno a nord, organizzata con scaffalature superiori. Partizioni leggere, arredi trasparenti: il tutto per valorizzare la luce e creare un’aria fluida e moderna. Tra zona giorno e zona notte, la separazione ĆØ più morbida, ma resta grazie a librerie bifacciali con parte inferiore schermata: un compromesso che mantiene autonomia visiva e connessione.

Insomma, questi tre modelli mostrano come, in una ristrutturazione totale, sia delicato bilanciare esigenze diverse senza finire in soluzioni standard. Bisogna calcolare bene ogni metro quadro per creare uno spazio abitativo funzionale e confortevole, che sa adattarsi ai cambiamenti della vita. Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la qualitĆ  della luce naturale e la logica dei percorsi interni, elementi che segnano la linea tra una casa vivibile e una solo pratica.

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