Perché la scelta dell’arredo bagno ideale dipende dal profilo preciso dell’acquirente

Perché la scelta dell’arredo bagno ideale dipende dal profilo preciso dell’acquirente

Franco Vallesi

Gennaio 4, 2026

Ogni italiano, da Milano al Sud, dedica sempre più attenzione al bagno. Non è più solo quel locale riservato, quasi nascosto, ma una sorta di rifugio quotidiano per il benessere. Che si tratti di una ristrutturazione o di un semplice rinnovo, chi investe ha un occhio puntato sulla funzionalità e sulla durata dei materiali. Oggi l’aspetto estetico conta, certo, ma conta soprattutto la capacità di mantenere nel tempo valore e utilità. Un aspetto, quello della qualità progettuale e dell’attenzione al dettaglio, che racconta molto sulle nuove abitudini di chi vive la casa, giorno dopo giorno.

Basta guardare alle richieste di chi si appresta a scegliere arredi per il bagno: non più un ambiente puramente tecnico. Anzi, cresce la voglia di spazi dove prendersi cura di sé in modo concreto. Le famiglie – ma non solo – cercano dati precisi, consultano siti specializzati e negozi online. Eppure, nessuno snobba il confronto diretto con un esperto. Nel nostro paese, la figura del designer o dell’architetto resta protagonista nel processo d’acquisto, più che altrove. E non è un caso che, malgrado l’esplosione digitale, oltre il 90% degli acquirenti batte ancora la via del negozio fisico: toccare con mano, parlare con chi ci lavora, aiuta.

Il ruolo centrale del negozio fisico nel processo di acquisto

Se da un lato il web offre molte informazioni, dall’altro il punto vendita tradizionale non ha perso terreno. Sentire i materiali con le mani, vedere dettagli delle finiture, confrontare prodotti faccia a faccia ha un peso che conta parecchio. I tecnici e i rivenditori esperti lo sanno bene: dialogare fa davvero la differenza. Il cliente, meglio indirizzato, trova la soluzione che fa al caso suo senza giri inutili.

Perché la scelta dell’arredo bagno ideale dipende dal profilo preciso dell’acquirente
Perché la scelta dell’arredo bagno ideale dipende dal profilo preciso dell’acquirente – esseessecostruzioni.it

La ricerca online è ormai solo una parte della storia. L’approccio multicanale – prima di tutto cercare info e idee sul web, poi andare in negozio per la scelta definitiva – è diventato normale. Di qui la sfida dei venditori: far sentire il cliente sempre seguito, dalla consulenza al montaggio, garantire un’esperienza fluida tra digitale e negozio. Serve continuità, non discontinuità.

Un mercato solido e orientato alla qualità

L’arredobagno dimostra una salute di ferro, con un fatturato che va oltre i 4 miliardi di euro solo in produzione. Per rendersi conto, il mercato europeo punta su Francia e Germania per esportare, sostenendo così il tessuto industriale italiano. Sul fronte interno, il business resta vivo soprattutto grazie a incentivi edilizi e bonus mobili, prorogati da qualche tempo, che spingono molti a rinnovare casa.

Chi compra chiede più di un semplice mobile; funzionalità, durabilità e design devono viaggiare insieme. La qualità nel costruire è diventata il metro per misurare davvero il valore del bagno, non più un locale dove si fa solo il minimo indispensabile. Sorprendentemente, nelle aree urbane, migliorare gli spazi domestici coincide con il benessere della famiglia. Le aziende del settore, con tutte le loro offerte, devono così evolversi, mescolando canali diversi e fonti d’informazione, se vogliono arrivare dritti al cuore (e al bisogno) del consumatore.

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