C’è chi fa fatica a convivere con gli odori persistenti provenienti dalla cucina, soprattutto in ambienti poco aerati. Il problema, più comune di quel che si pensa, riguarda chi abita in spazi stretti o in città, dove l’aria a volte sembra imprigionare profumi pesanti. Il deodorante normale spesso non basta, lasciando quell’odore che si attacca a tende, vestiti e mobili. Ecco perché, – come spesso accade – non si tratta solo di mascherare, ma di intervenire sul problema alla radice, usando rimedi naturali e ingredienti semplici, che molte volte abbiamo già in casa e che invece tendiamo a sottovalutare.
Come contrastare gli odori con aceto, limone e bicarbonato
La soluzione più veloce e “green” si basa su tre alleati naturali: aceto bianco, limone e bicarbonato di sodio. Sono prodotti che agiscono direttamente contro le molecole che creano gli odori, senza coprirli con profumazioni artificiali che spesso stancano. Dopo aver cucinato, il primo passaggio è sempre quello di arieggiare bene, aprendo le finestre e accendendo la cappa, così l’aria gira. Un trucco che funziona – strano ma vero – è far bollire aceto bianco in un tegame, con il coperchio sollevato, per una ventina di minuti: aiuta a smorzare soprattutto i profumi forti delle fritture e dei cibi più grassi, se no restano ostinati ovunque.

Se si cerca qualcosa di meno invasivo, ma sempre efficace, si può preparare una sorta di limonata calda aromatizzata. Mettere a bollire acqua con fette di limone, qualche stecca di cannella e qualche chiodo di garofano: questo mix naturale rinfresca l’aria senza coprire con fragranze di sintesi. Chi vuole un rimedio ancora più “silenzioso”, può sistemare delle ciotoline con bicarbonato in giro per la cucina. Così l’odore sgradevole viene “catturato” tutto il giorno. Anche il microonde spesso trattiene odori posti a lato: basta riscaldare una tazza di acqua con succo di limone dentro, e si facilita la pulizia con un panno umido, senza fatica.
Prevenire è meglio: pulizie mirate e accorgimenti quotidiani
La cosa migliore sarebbe non lasciare che gli odori si impadroniscano della casa. Tenere il frigorifero pulito e profumato, per esempio, aiuta molto. Lavarlo con aceto bianco elimina cattivi odori, mentre un contenitore di bicarbonato dentro assorbe quelli di fondo – da cambiare ogni tanto. Un trucco semplice: mettere mezzo limone con qualche chiodo di garofano nel frigorifero, così l’effetto deodorante dura più a lungo. Spesso si dimentica il lavandino, e invece lì si accumulano residui alimentari che puzzano: strofinare con marc di caffè e poi risciacquare con acqua calda è un aiuto da non sottovalutare.
Durante la cottura? Usare i coperchi sulle pentole limita il diffondersi degli odori e riduce l’umidità nell’aria, che non aiuta certo a farli andare via. La cappa aspirante va pulita spesso, altrimenti perde colpi. E, se possibile, meglio usare oli da cucina dal profumo più tenue, per non infastidire troppo. Tra le abitudini da adottare, spargere un poco di bicarbonato sotto il sacco della spazzatura è un sistema davvero semplice per fermare l’odore prima che diventi troppo evidente.
Ecco cosa si ottiene combinando aceto bianco, limone caldo aromatizzato, bicarbonato di sodio e marc di caffè: un metodo naturale, sostenibile e niente affatto complicato per mantenere in casa un’aria fresca, soprattutto al Nord Italia, dove – dalle parti di Milano o Torino per esempio – molte case hanno poco ricambio d’aria e gli odori in cucina si fanno sentire di più. Chi vive in città lo sa bene. Insomma, prestare attenzione e agire quotidianamente sui dettagli fa la differenza, senza sforzi enormi.
