Se c’è una cosa di cui molti si accorgono solo dopo qualche inverno, è il fastidio che la casa “secca” può causare, specialmente a chi ha pavimenti in legno o laminato. Così, più che un semplice disagio, diventa un problema serio per la durata dei materiali, spesso sottovalutato nelle città con inverni rigidi o piuttosto frequenti. Basta pensare a quegli appartamenti – magari nel Nord Italia o nelle zone col riscaldamento a pavimento – dove il legno piano piano si irrigidisce, perde elasticità e si crepa.
Il legno, si sa, ha la sua “sensibilità”: cambia secondo l’umidità e la temperatura. Quando l’aria dentro casa si fa troppo secca, il parquet tende a restringersi; e lo strato protettivo in superficie ne soffre, soprattutto durante i mesi più freddi e intensi. Non è un caso che in buona parte d’Italia, o in varie aree d’Europa dove il riscaldamento resta acceso a lungo, si notino questi effetti. Aggiungi pure gli sbalzi tra giorno e notte o durante l’areazione: così la situazione peggiora ancor più, inesorabilmente.
Per non dover poi fare i conti con crepe e deformazioni, serviranno accorgimenti mirati. Ma non sempre le informazioni precise girano come dovrebbero: pochi sanno come comportarsi realmente. Qui di seguito, trovate qualche dritta utile per proteggere i pavimenti in legno quando fa freddo e il riscaldamento è acceso.
Come l’aria secca del riscaldamento danneggia il legno
Appena si accendono i termosifoni, la qualità dell’aria in casa cambia così velocemente da sorprendere. Specie con i sistemi tradizionali o a convezione, l’umidità relativa cala drasticamente, spesso sotto il 30%. Risultato? Il legno perde troppa acqua dalle fibre, e il parquet tende a “stringersi” fin quasi a fendere. Poi si formano quei fastidiosi spazi tra le doghe, che peggiorano la stabilità generale del pavimento.

Se poi il riscaldamento rimane attivo per molto tempo senza pause, la situazione degenera. Le crepe non restano solo in superficie e possono arrivare a intaccare anche l’intonaco o il fissaggio del parquet. La vernice o la finitura si consumano prima – roba che poi bisogna intervenire con restauri importanti, e il conto sale.
Altro “nemico” niente male è lo sbalzo termico durante l’aerazione invernale. Immagina l’aria fredda che entra in casa e incontra un pavimento ancora caldo: il brusco cambio fa aumentare la secchezza, e qualche microfessura appare quasi subito. È un problema diffuso soprattutto negli spazi stretti, tipici delle case urbane dove si arieggia poco o male. Ecco perché tenere d’occhio l’ambiente e agire in fretta è, diciamo, la mossa giusta.
Gli accorgimenti per mantenere il legno sano e protetto
Per evitare che l’aria secca del riscaldamento faccia danni, la scelta più immediata rimane quella di controllare l’umidità in casa. Che poi, basta un umidificatore: soluzione semplice e sempre più usata dove c’è parquet. Tenere l’umidità tra 40 e 60% aiuta davvero a stabilizzare il legno, e fa sì che non si contragga troppo o si spacchi.
Da non trascurare la questione temperatura: meglio evitare bruschi cambi o escursioni fastidiose. Il riscaldamento, insomma, meglio mantenerlo costante. Quando si apre la finestra, allora, farlo breve e possibilmente nelle ore meno fredde del giorno, così il pavimento non soffre.
La manutenzione quotidiana? Qualche prodotto specifico per parquet fa miracoli: proteggono, nutrono e non rovinano la finitura naturale del legno. Detergenti neutri, senza esagerare con agenti aggressivi. Lucidature e verniciature: meglio affidarsi a chi ne sa più di noi – professionisti del settore, per capirci. Nelle zone col freddo intenso e aria secca, non è male instaurare una routine preventiva, intervenendo in tempo appena si vedono i segnali di cedimento.
D’altronde, uno stratagemma spesso ignorato in città è quello di mettere qualche pianta in casa o qualche superficie con dentro un po’ d’acqua. Questi “accorgimenti naturali” aiutano a mantenere un minimo di umidità, e non costano nulla in più. Insomma, sono un modo facile per tutelare pavimenti e bellezza.
Proteggere il parquet nel periodo invernale, quindi, è qualcosa che va oltre l’estetica. Infatti evita spese elevate per riparazioni, allunga la vita del materiale e tiene la casa accogliente. Ecco il vero vantaggio, senza compromessi.
